Un recital per dire no alla violenza contro le donne

25/11/2019 - 25/11/2019

Un recital per dire no alla violenza contro le donne
Si dice che una donna non sia da picchiare nemmeno con un fiore, ma la realtà è ben diversa. E, purtroppo, in peggioramento. Il Comune di Bovisio Masciago si unisce a tutti coloro che lunedì 25 ricordano la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

Correva l'anno 1999, addirittura vent'anni fa, quando questo tema fu portato all'attenzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre si decise di istituire questa giornata.

Per questo motivo l'amministrazione comunale invita tutti i cittadini ad assistere al recital "Stalking heads", di e con Alessandro Tacconi ed Eva Carugati, in programma lunedì 25 novembre alle 21 nella sala mostre dal palazzo municipale. 

I dati della violenza contro le donne sono, purtroppo, davvero allarmanti. E' stato l'Istat (Istituto nazionale di statistica) a fare una ricerca riguardo alla dimensione del fenomeno. Questi i dati che erano stati rivelati pubblicamente:

Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subìto violenza fisica, il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale, il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila).

Ha subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner il 13,6% delle donne (2 milioni 800 mila), in particolare il 5,2% (855 mila) da partner attuale e il 18,9% (2 milioni 44 mila) dall’ex partner. La maggior parte delle donne che avevano un partner violento in passato lo hanno lasciato proprio a causa delle violenza subita (68,6%). In particolare, per il 41,7% è stata la causa principale per interrompere la relazione, per il 26,8% è stato un elemento importante della decisione.

Il 24,7% delle donne ha subìto almeno una violenza fisica o sessuale da parte di uomini non partner: il 13,2% da estranei e il 13% da persone conosciute. In particolare, il 6,3% da conoscenti, il 3% da amici, il 2,6% da parenti e il 2,5% da colleghi di lavoro.

Le donne subiscono minacce (12,3%), sono spintonate o strattonate (11,5%), sono oggetto di schiaffi, calci, pugni e morsi (7,3%). Altre volte sono colpite con oggetti che possono fare male (6,1%). Meno frequenti le forme più gravi come il tentato strangolamento, l’ustione, il soffocamento e la minaccia o l’uso di armi. Tra le donne che hanno subìto violenze sessuali, le più diffuse sono le molestie fisiche, cioè l’essere toccate o abbracciate o baciate contro la propria volontà (15,6%), i rapporti indesiderati vissuti come violenze (4,7%), gli stupri (3%) e i tentati stupri (3,5%).

Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner, nel 3,6% da parenti e nel 9,4% da amici. Anche le violenze fisiche (come gli schiaffi, i calci, i pugni e i morsi) sono per la maggior parte opera dei partner o ex. Gli sconosciuti sono autori soprattutto di molestie sessuali (76,8% fra tutte le violenze commesse da sconosciuti).


 

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